Oltre 100.000€ di danni
per intervento pompieri
100.000 euro e più di danni per intervento dei pompieri
Il caso di cui si è occupato il tribunale di Roma e, in particolare, la sezione dodicesima -che quella è specializzata in responsabilità civile- è, indubbiamente, molto interessante.
Riguarda, infatti, un’attività certamente meritoria quale quella svolta dagli appartenenti al corpo dei Vigili del Fuoco ai quali siamo tutti riconoscenti.
È quindi, anche un po’ dispiaciuto procedere nei loro confronti però, in assenza di determinate cautele, può determinarsi il caso che la loro attività di aiuto e soccorso possa divenire un’attività pericolosa. E questo ai sensi dell’articolo 2050 del Codice Civile.
I fatti.
I detti i pompieri intervenivano in seguito a una chiamata d’emergenza al fine di eliminare un allagamento della sede stradale e che si era verificato dopo una specie di nubifragio.
Al fine di smaltire la detta consistente quantità d’acqua, pensavano bene di inserire la stessa, tramite una chiavica, dentro un canale di scolo delle acque piovane lì presente.
Senonché, l’ingente quantitativo di acqua immesso in questo canale, determinava, a valle, lo straripamento del fosso con conseguente allagamento di un villino quadrifamiliare ivi presente. Con il danneggiamento, per di più, anche delle autovetture parcheggiate nei garage.
Proprio gli stessi pompieri erano costretti a tornare indietro e a effettuare un’altra manovra di salvataggio.
Il tribunale di Roma ha, quindi, appurato come i detti Vigili del Fuoco avessero omesso di porre in essere quelle cautele che, in concreto, sarebbe stato necessario adottare in relazione alla natura dell’attività esercitata e alla stregua delle norme di comune diligenza e prudenza.
Peraltro, le competenze in loro possesso erano tali da presumere come gli stessi avrebbero dovuto adottare uno standard di diligenza superiore rispetto a quanto era lecito attendersi da un comune cittadino.
Conseguentemente il tribunale di Roma ha riconosciuto pacificamente la responsabilità del Ministero degli Interni e ha condannato quest’ultimo a risarcire gli ingenti danni causati e calcolati in oltre €100.000.
Si aggiunga come l’equilibrato pronunciamento del tribunale di Roma sia stato oggetto di appello e che anche la Corte di Appello di Roma, in una oltremodo approfondita sentenza, ha confermato la bontà della sentenza di primo grado che aveva sposato la linea difensiva di questa difesa.
Per l’effetto ha rigettato l’appello in quanto infondato.
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Leggi la sentenza che ha condannato il Ministero degli Interni
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